Armagnac 1992

Un armagnac 1992 nasce da un solo vino, quello della vendemmia 1992, distillato nell'alambicco armagnacais e poi maturato per più di trent'anni in botte di rovere. Per un compleanno, un matrimonio o una partenza che risale a quell'anno, ecco i nostri armagnac millesimati 1992 di Delord, Château de Laubade, Dartigalongue, Castarède, Baron de Sigognac, Domaine de Pellehaut e Jean Cavé, tra cui un single cask in serie numerata e due brut de fût (a grado naturale, non ridotti): bottiglie da 70 cl o magnum per festeggiare 34 anni, in attesa dei 40 anni del 2032.

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Armagnac 1992

Perché un armagnac porta l'anno 1992?

Il millesimo di un armagnac è l'anno in cui è stata vendemmiata l'uva che ha dato il vino, e poi l'acquavite. Un armagnac millesimato 1992 riunisce quindi unicamente acquaviti di quel raccolto. Si distingue così dai VSOP, XO e hors d'âge, che sono blend: il maestro di cantina vi unisce più annate per mantenere un gusto costante. Con un millesimo si assaggia una vendemmia, nello stile di una casa.

Il vino di base è un vino bianco secco, poco alcolico, vinificato da ogni tenuta, ottenuto dai vitigni della denominazione: ugni blanc, baco blanc, folle blanche e colombard. Questo vino viene distillato d'inverno nell'alambicco armagnacais, a colonna e in continuo, fedele alla tradizione del Sud-Ovest. L'acquavite ottenuta va poi a invecchiare in botte di rovere. In cantina si colora, si arrotonda e sviluppa i suoi aromi a contatto con il legno, mentre una piccola parte evapora ogni anno.

Da ricordare: l'imbottigliamento ferma l'invecchiamento. Per conoscere l'età reale del vostro 1992, guardate la data di imbottigliamento quando è nota: da Castarède, 28 anni di botte, fino al 2020.

1992, le Olimpiadi di Albertville e l'apertura di Euro Disney

Nel febbraio 1992 Albertville e la Savoia ospitano i Giochi olimpici invernali. Il 12 aprile il parco Euro Disney, oggi Disneyland Paris, apre le sue porte a Marne-la-Vallée. Nello stesso momento, nel Gers, gli ultimi vini della vendemmia 1991 passavano all'alambicco; quelli del 1992 sarebbero seguiti l'inverno dopo, una volta terminata la vendemmia e fatto il vino.

I nostri armagnac 1992, casa per casa

Ecco i sette produttori che ci affidano il loro 1992. Da una tenuta all'altra, il vitigno, la gradazione e la durata dell'affinamento cambiano il volto dell'acquavite:

  • Armagnac Delord, casa di famiglia di Lannepax dal 1893: un 1992 a 40 % vol., in 70 cl e in magnum, molto aromatico al naso sulla vaniglia, il rovere e una punta di cannella, con tannini di affinamento ancora presenti in bocca;
  • Château de Laubade, a Sorbets, nel Bas-Armagnac: un 1992 a 40 % vol., affinato in botti di rovere guascone da 420 litri, sulla prugna, la vaniglia, il tostato e la mollica di pane, equilibrato, con tannini giovani ma già fusi;
  • Dartigalongue, a Nogaro dal 1838: un 1992 a 42 % vol., sulla frutta candita, i fiori bianchi e un tocco mentolato, goloso e rotondo; e un Single Cask 1992 proveniente dalla sola botte n°057, imbottigliato a 46 % vol. in serie limitata di 498 bottiglie numerate, sul sandalo, gli agrumi, il cuoio e un finale leggermente affumicato;
  • Armagnac Castarède, casa fondata nel 1832: un 1992 a 40 % vol., rimasto 28 anni in botte di rovere prima di essere imbottigliato nel 2020;
  • Baron de Sigognac, al Château de Bordeneuve: un 1992 a 40 % vol., da ugni blanc e baco, dal colore dorato, fresco ed elegante sugli agrumi e la frutta candita, con un lungo finale vanigliato;
  • Domaine de Pellehaut, nella Ténarèze: un brut de fût (a grado naturale, non ridotto) a 49 % vol., 100 % folle blanche, nervoso ma espressivo sulla pesca e la susina Regina Claudia, medaglia d'oro ai Talents de l'Armagnac 2020 e medaglia d'argento al Concours général agricole de Paris 2012;
  • Jean Cavé, distillatore e affinatore a Lannepax dal 1883: un brut de fût a 45,2 % vol., imbottigliato senza aggiunta d'acqua.

Il single cask e i due brut de fût si ritrovano anche tra i nostri armagnac brut de fût, per gli amanti delle gradazioni naturali.

Il profilo aromatico dell'armagnac 1992

Dopo tre decenni di cantina, i nostri 1992 restano vivaci ed espressivi, con una bella freschezza e un legno ancora presente. I nasi vanno dagli agrumi e dai fiori bianchi alla prugna, alla vaniglia e al tostato; le bocche, dal rotondo e goloso (Dartigalongue, Sigognac) al più tannico (Delord), fino alla nervosità fruttata della folle blanche da Pellehaut. Le spezie dolci, cannella in testa, compaiono da Delord; la bella persistenza in bocca ritorna in quasi tutti. Il colore è da ambrato a dorato. Un 1992 a 40 % vol. resta morbido, un single cask a 46 % vol. prende ampiezza, un brut de fût vicino ai 50 % vol. si mostra intenso.

L'arte di degustare un armagnac 1992

Servitelo a temperatura ambiente, in un bicchiere a tulipano, senza ghiaccio né acqua per un primo approccio. Fatelo ruotare delicatamente, respiratelo da lontano, poi più da vicino. Tenete il bicchiere nel palmo della mano qualche minuto: l'armagnac si apre scaldandosi. Assaggiatelo a piccoli sorsi, lasciando che l'acquavite avvolga il palato. A fine pasto accompagna un cioccolato fondente, una crème brûlée o una torta di mele.

Regalare un armagnac 1992: 34 anni oggi, 40 anni nel 2032

Nel 2026 i nati nel 1992 spengono 34 candeline, e le coppie sposate in quell'anno festeggiano 34 anni di vita insieme; i 40 anni arriveranno nel 2032. Una bottiglia del loro anno, vendemmiata e distillata quando loro erano appena nati o si erano appena detti sì, è un regalo singolare. Il single cask numerato di Dartigalongue conquisterà il collezionista; il magnum di Delord andrà a una festa di famiglia; la bottiglia da 70 cl, in astuccio o in cofanetto a seconda della casa, resta la scelta più comune.

Come conservare un armagnac 1992

Non coricatelo mai: una bottiglia di armagnac si ripone in piedi, in un luogo buio e a temperatura stabile, per preservare il tappo. Chiusa, si conserva per decenni. Aperta, resta piacevole per diversi mesi; quando arriva all'ultimo terzo, meglio non aspettare troppo.

Domande frequenti sull'armagnac 1992

Qual è il miglior armagnac 1992?

Il migliore è quello che corrisponde al gusto della persona. Quanto ai riconoscimenti, il brut de fût di Pellehaut ha ricevuto l'oro ai Talents de l'Armagnac 2020; quanto alla rarità, il Single Cask di Dartigalongue esiste solo in 498 esemplari; quanto alla morbidezza, Laubade, Castarède e Sigognac a 40 % vol. sono i più facili da avvicinare.

Quali vitigni per l'armagnac 1992?

L'ugni blanc, il baco, la folle blanche e il colombard, a seconda delle tenute. Il 1992 di Pellehaut è una folle blanche in purezza, quello di Sigognac unisce ugni blanc e baco, quello di Laubade riunisce quattro vitigni.

Come si distingue l'armagnac 1992?

Per la sua età, poco più di trent'anni di botte, che lascia ancora spazio al frutto e alla freschezza, e per la varietà della nostra selezione: ridotti, single cask e brut de fût.

Quali sono i prezzi degli armagnac 1992?

Dipendono dalla casa, dalla capacità e dalla gradazione. Il prezzo di ogni referenza figura sulla sua scheda.

Dove trovare un armagnac 1992 online?

Su Plaisirs de Gascogne, enoteca online dedicata agli armagnac millesimati: bottiglie che arrivano direttamente dalle tenute, pagamento sicuro, spedizione in Francia e in Europa in un imballaggio protetto.

Scoprite anche l'armagnac 1990 e l'insieme dei nostri armagnac millesimati, annata per annata.

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