I cognac Gaston de Casteljac nella nostra selezione
Tra le nostre acquaviti guasconi trovano posto alcuni cognac, per gli appassionati che amano confrontare le grandi acquaviti francesi. Gaston de Casteljac è tra questi, con una gamma breve: due assemblaggi e quattro annate, tutti da 70 cl a 40 % vol.
Il VSOP e l'XO
Il Gaston de Casteljac cognac VSOP, presentato in astuccio, mostra un colore giallo oro e un naso fresco di zenzero; la menzione VSOP garantisce almeno quattro anni di invecchiamento in legno. Il Cognac Gaston de Casteljac XO, in caraffa e cassa in legno di pino, gioca su un colore ambra chiaro, un naso di cannella e poi di prugna, e una bocca grassa e rotonda dove il chiodo di garofano incontra note di frutti rossi. Una bella scelta da regalare.
I cognac d'annata: 1970, 1976, 1980 e 1990
Rare nel cognac, le annate provengono da un solo raccolto, il cui anno figura in etichetta. Il 1970 offre un colore ambrato con riflessi mogano, frutta candita e uvetta di Corinto, una bocca strutturata e un finale speziato. Il 1976 parte su frutti esotici e spezie, morbido e vellutato. Il 1980 unisce cannella e frutta secca, con un finale suadente. Il 1990, infine, mescola prugna, vaniglia e un tocco affumicato, poi miele, mela cotta e scorza d'arancia.
Chi è Gaston de Casteljac?
Gaston de Casteljac è il nome di un marchio di cognac, e non di una tenuta da visitare. È proposto da Bordeneuve Châteaux & Collections, casa della famiglia Guasch con sede a Castelnau-d'Auzan-Labarrère, nel Gers, che produce inoltre l'armagnac Baron de Sigognac e il Château de Bordeneuve, oltre al calvados Charles de Granville. Da non confondere con il nome della famiglia de Castelbajac, molto simile all'orecchio.
I cognac Gaston de Casteljac sono proposti con la menzione Grande Champagne, cognac proveniente dal cru più rinomato della regione di Cognac. Il marchio rivendica una materia prima accuratamente selezionata e una distillazione lenta, senza filtrazione, nello spirito dei cognac di un tempo.
Cognac e acquaviti di Guascogna: cosa cambia
Entrambe nascono da un vino bianco e invecchiano in botte di rovere, ma il metodo è diverso. La denominazione cognac impone una doppia distillazione in alambicco charentais, mentre in Guascogna la distillazione avviene per lo più una sola volta, in continuo, in un alambicco a colonna. Il cognac è spesso descritto come più fine e floreale, il cugino guascone come più ricco e più segnato dal frutto. Degustare un Gaston de Casteljac accanto a un Baron de Sigognac, della stessa casa, è un buon modo per sentire la differenza.
Come scegliere il vostro cognac Gaston de Casteljac
- Per scoprire: il VSOP, fresco e speziato, come digestivo o in un cocktail;
- Per un regalo: l'XO nella sua caraffa e nella sua cassa di legno;
- Per un compleanno: l'annata 1970, 1976, 1980 o 1990, se l'anno corrisponde;
- Per confrontare: un cognac d'annata accanto a un'acquavite guascone dello stesso anno, oppure il VSOP accanto a un calvados Charles de Granville.
Per ampliare la scelta, scoprite tutta la nostra selezione di cognac.
Degustazione e servizio
Servite il cognac a temperatura ambiente, in un bicchiere a tulipano, e lasciatelo aprire qualche minuto. Il VSOP regge bene un cubetto di ghiaccio o una tonica; l'XO e le annate si degustano lisci, lentamente, a fine pasto. Ogni scheda riporta la nota di degustazione della bottiglia.
Domande frequenti su Gaston de Casteljac
Quali cognac Gaston de Casteljac sono disponibili?
Nel nostro negozio: un VSOP, un XO e quattro annate (1970, 1976, 1980 e 1990), tutti da 70 cl.
Qual è il prezzo di un cognac Gaston de Casteljac?
Dipende dall'età: il VSOP è il più accessibile, l'XO e le annate più rari. Ogni scheda di questa pagina ne indica il prezzo.
Dove acquistare il cognac Gaston de Casteljac?
Direttamente in questa pagina: scegliete la vostra bottiglia, aggiungetela al carrello e confermate l'ordine. La consegna avviene in Francia e in Europa, in un imballaggio adatto ai distillati. Una domanda su un prodotto? Il nostro team vi consiglia, tramite la pagina contatti.
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